La stablecoin più utilizzata al mondo incontra la rete Lightning: arrivano gli swap non-custodial senza intermediari.
Boltz Exchange ha introdotto la possibilità di scambiare satoshi sul Lightning Network con USDT su reti basate su Arbitrum, attraverso atomic swap completamente non-custodial.
L’innovazione si basa sull’integrazione di USDT0, la versione omnichain di Tether costruita sullo standard Omnichain Fungible Token (OFT) di LayerZero. Tale soluzione concentra tutta la liquidità in un unico token, principalmente su Arbitrum, eliminando la necessità per Boltz di costruire pool di liquidità separati su decine di blockchain diverse come Ethereum, Polygon, Optimism o Rootstock.
Per gli utilizzatori di Bitcoin, tale integrazione rappresenta un accesso diretto e immediato alla principale stablecoin mondiale, senza dover comprendere le complessità tecniche dei bridge tra blockchain. Gli utenti DeFi, dall’altro lato, ottengono un percorso diretto verso i pagamenti Lightning senza rischi di controparte.
Il vantaggio principale risiede nell’eliminazione dei rischi tipici degli exchange centralizzati: nessuna custodia di fondi da parte di terzi, nessun obbligo di procedure KYC e nessuna necessità di affidarsi a servizi intermediari.
Gli swap atomici garantiscono l’esecuzione trustless e simultanea di scambi tra blockchain o layer differenti, prevenendo situazioni in cui una parte potrebbe ricevere i fondi senza consegnare la propria parte.
I piani di sviluppo di Boltz prevedono l’estensione degli swap USDT a tutti i layer Bitcoin attualmente supportati, inclusi on-chain, Liquid, Rootstock e Arkade. Aggiornamenti futuri incorporeranno anche la Legacy Mesh di USDT0, che dovrebbe abilitare il supporto diretto per chain aggiuntive come Tron e Solana. Secondo il transparency report di Tether del 17 marzo, Tron detiene attualmente la maggiore supply di USDT con circa $83,9 miliardi.





