Amy Oldenburg, head of digital asset strategy di Morgan Stanley, spiega le barriere regolamentari che ancora separano le banche americane dal detenere Bitcoin in bilancio.
Amy Oldenburg, responsabile della strategia sugli asset digitali di Morgan Stanley, ha dichiarato alla Bitcoin Conference di Las Vegas che le banche statunitensi potrebbero in futuro detenere Bitcoin nei propri bilanci, ma che la strada è ancora lunga. Oldenburg, nominata in questo ruolo quest’anno, ha illustrato come la banca stia gettando le basi per l’espansione del proprio business sugli asset digitali, in risposta alla crescente domanda dei clienti.
Tra gli ostacoli principali al detenere Bitcoin in bilancio, Oldenburg ha citato la Federal Reserve, le regole di Basilea e la necessità di ottenere il via libera da parte di molteplici regolatori globali. Senza questi passaggi, un istituto delle dimensioni di Morgan Stanley non può procedere. Non si tratta di una posizione isolata: il CEO di BNY, Robin Vince, aveva dichiarato a marzo che le grandi istituzioni finanziarie guideranno la prossima fase di adozione, fungendo da ponte tra la finanza tradizionale e gli asset digitali.
Nel frattempo, Morgan Stanley non è rimasta ferma. La banca ha lanciato MSBT, un exchange-traded product garantito da Bitcoin e il primo del suo genere emesso da una banca con licenza americana. Il prodotto ha raccolto oltre $100 milioni nei primi sei giorni di negoziazione. Dato ancora più significativo: tutti questi afflussi sono arrivati esclusivamente da clienti self-directed, poiché il prodotto non era ancora disponibile tramite i consulenti finanziari della banca.
A riprova della domanda consolidata per un’esposizione regolamentata a Bitcoin, il prodotto IBIT di BlackRock ha accumulato oltre $61 miliardi di asset, diventando l’ETF a crescita più rapida nella storia dalla sua quotazione nel gennaio 2024. Nel frattempo, gli ETF Bitcoin spot hanno registrato $2 miliardi di afflussi netti in 8 giorni consecutivi, segnalando un interesse istituzionale in crescita.
Oldenburg ha inoltre rivelato che Morgan Stanley sta perseguendo una OCC digital trust charter, che consentirebbe alla banca di custodire direttamente criptovalute e offrire trading spot sulla propria piattaforma wealth. Il prodotto MSBT si avvale attualmente di Coinbase e BNY Mellon come doppi custodi.




