Gli ETF Bitcoin spot statunitensi registrano otto giorni consecutivi di flussi positivi, con oltre 2 miliardi di dollari in entrata complessivi.
Gli ETF Bitcoin spot statunitensi hanno esteso la loro striscia positiva a otto giorni consecutivi, raccogliendo complessivamente oltre 2 miliardi di dollari in afflussi netti. Secondo i dati di SoSoValue, giovedì 24 aprile 2026 i fondi hanno registrato 223,2 milioni di dollari in flussi positivi, proseguendo una tendenza avviata ormai da più di una settimana.
A guidare gli afflussi del giorno è stato IBIT di BlackRock, con 167,5 milioni di dollari in entrata. Anche i fondi di Ark Invest/21Shares, Morgan Stanley e Grayscale hanno registrato afflussi netti. In controtendenza, invece, i fondi Bitcoin di Fidelity, Bitwise e VanEck, che hanno subito deflussi netti complessivi di circa 30 milioni di dollari.
Andri Fauzan Adziima, Research Lead di Bitrue, ha commentato il fenomeno: “Questo non è rumore di fondo: sono allocatori che trattano il pullback post-2025 come una vera zona di accumulo, soprattutto con una domanda resiliente anche dopo i deflussi di inizio 2026”. Adziima ha aggiunto: “Le istituzioni vedono BTC come un elemento portante del portafoglio ora, non solo come un trade”.
Il prezzo di Bitcoin si mantiene attorno agli $78.000, con un rialzo del 10% negli ultimi 30 giorni. Il livello resta però significativamente inferiore al massimo storico di circa 126.000 dollari toccato nell’ottobre 2025. Secondo Adziima, se gli afflussi continueranno o accelereranno, “si creerebbe un bid strutturale che stringe ulteriormente l’offerta, soprattutto considerando le dinamiche post-halving e gli ETF che bloccano nuovi BTC ogni giorno”. Il ricercatore indica come scenario base un possibile apprezzamento verso la fascia $85.000-$90.000, con un supporto più solido e un miglioramento generale del sentiment.
Il mercato resta tuttavia molto sensibile alle variabili geopolitiche e macroeconomiche. Il presidente americano Donald Trump ha recentemente annunciato un’estensione a tempo indeterminato del cessate il fuoco con l’Iran, inizialmente in scadenza questa settimana, ma le tensioni nello Stretto di Hormuz rimangono elevate. “Il mercato non è ancora euforico; è maturo e macro-sensibile”, ha sottolineato Adziima. “In mia opinione, questa configurazione favorisce un’esposizione paziente a BTC rispetto all’inseguimento delle altcoin, ma è necessario monitorare da vicino la dominance e i flussi giornalieri, perché qualsiasi rallentamento potrebbe mettere alla prova la zona $74.000-$70.000”.





