Il più grande marketplace di derivati al mondo lancerà contratti che tracciano le oscillazioni di prezzo di Bitcoin, indipendentemente dalla sua direzione.
CME Group ha annunciato martedì il lancio di futures sulla volatilità di Bitcoin, previsto per il 1° giugno 2026, con riserva di approvazione regolamentare. I contratti permetteranno ai trader di speculare sull’intensità delle oscillazioni di prezzo di Bitcoin, senza scommettere sulla direzione del prezzo stesso – né al rialzo né al ribasso.
I nuovi strumenti derivati tracceranno il Bitcoin Volatility Index (BVX) di CME, un benchmark in tempo reale della volatilità delle opzioni su Bitcoin scambiate sulla piattaforma. Il BVX, attivo dal 2024, viene pubblicato ogni secondo tra le 7:00 e le 16:00 CT nei giorni di trading. In termini pratici, l’indice misura se il mercato, in un dato momento, si aspetti movimenti ampi del prezzo di Bitcoin oppure una fase di relativa stabilità.
“Con i nostri nuovi futures sulla volatilità di Bitcoin, i trader potranno investire o coprirsi dalla volatilità futura di Bitcoin, accedendo a un nuovo e fondamentale livello di gestione del rischio”, ha dichiarato Giovanni Vicioso, global head of crypto products di CME, in una nota ufficiale. Il prodotto si posiziona come strumento di hedging per chi detiene posizioni di lungo periodo su Bitcoin e cerca protezione dalle fluttuazioni senza dover liquidare la posizione.
I prodotti finanziari legati alla volatilità di Bitcoin hanno guadagnato terreno nel corso del 2025 e del 2026, man mano che istituzioni e trader retail cercano strumenti sempre più sofisticati. A marzo, CoinShares aveva presentato una richiesta per i primi ETF sulla volatilità di Bitcoin destinati a Wall Street, anch’essi basati sull’indice BVX di CME. Il lancio dei futures di CME si inserisce dunque in un ecosistema di prodotti derivati che si sta rapidamente strutturando attorno a questa asset class.




