Un utente ha riottenuto l’accesso a 5 BTC considerati persi grazie all’intelligenza artificiale di Anthropic, che ha individuato un vecchio file wallet.dat.
Il 13 maggio 2026, l’utente X Cprkrn ha pubblicato un post destinato a diventare virale: Claude AI di Anthropic lo ha aiutato a recuperare l’accesso a un wallet Bitcoin da circa $398.000, dopo oltre 11 anni di tentativi falliti. Il post ha raccolto milioni di visualizzazioni in poche ore, e l’utente ha taggato Anthropic dichiarando scherzosamente di voler chiamare il proprio figlio con il nome del CEO Dario Amodei.
La storia inizia ai tempi del college, quando Cprkrn acquistò Bitcoin a circa $250 l’uno. In seguito cambiò la password di protezione del wallet, dimenticandola completamente. La password, rivelata pubblicamente dopo il recupero, era “lol420fuckthePOLICE!:)”* – coniata da un amico con l’idea di renderla sicura. Per oltre un decennio, l’utente aveva tentato di recuperarla attraverso strumenti specializzati come BTCRecover, software open-source per il recupero di wallet Bitcoin, e Hashcat, capace di scansionare miliardi di combinazioni potenziali, senza alcun risultato.
La svolta è arrivata quando Cprkrn ha caricato i file del suo vecchio computer su Claude, chiedendo assistenza. L’AI non ha violato la crittografia di Bitcoin né indovinato la password: ha invece identificato un vecchio file wallet.dat che l’utente aveva completamente dimenticato. Il file wallet.dat è il formato utilizzato da Bitcoin Core per archiviare i dati del wallet, e il software ne crea automaticamente un backup a ogni modifica della password. Cprkrn possedeva ancora una frase mnemonica annotata da qualche parte. Combinando la frase mnemonica con il vecchio file wallet, i fondi sono diventati nuovamente accessibili.





