Il ministero dell’Economia conferma la consultazione e l’estrazione di dati di persone e professionisti. La stima di quasi 700.000 contribuenti non è verificata dal governo.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze francese ha confermato che un cyberattacco ha portato alla consultazione e all’estrazione di dati fiscali riferiti sia a persone fisiche sia a professionisti. La comunicazione è arrivata giovedì 13 agosto, dopo che il giorno precedente un «attore malevolo» aveva rivendicato l’accesso ai sistemi della Direction générale des Finances publiques (DGFiP) alla fine di giugno.
Le indagini hanno confermato l’intrusione, ma sono ancora in corso per stabilire quali informazioni siano state consultate o sottratte e il numero esatto dei contribuenti coinvolti. Il ministero ha annunciato che renderà pubblici gli ulteriori risultati e che ogni utente interessato riceverà una comunicazione individuale con i dati potenzialmente esposti e, se necessario, le precauzioni da adottare.
La piattaforma di monitoraggio FrenchBreaches ha stimato in quasi 700.000 i contribuenti coinvolti, sulla base di informazioni attribuite ai presunti responsabili dell’attacco. Il dato non è stato confermato dal governo: i portavoce del ministero non hanno risposto nell’immediato alla richiesta di commento di Reuters sulla stima.





