Lo schema usa firme basate su hash e prevede un fallback stateless
È stata pubblicata la proposta BIP per SHRINCS, uno schema di firme post-quantum progettato per Bitcoin. Blockstream ha testato lo schema in produzione sulla sidechain Liquid nel marzo 2026.
SHRINCS usa firme basate su hash, con una dimensione minima di 548 byte più una chiave pubblica di 48 byte. La firma può arrivare a 4.619 byte, contro i 64 byte delle firme Schnorr. Secondo stime della precedente ricerca di Blockstream, SHRINCS potrebbe consentire circa tre transazioni al secondo.
Lo schema usa chiavi monouso e conserva sul dispositivo lo stato delle chiavi già utilizzate. Le firme aumentano di 16 byte a ogni utilizzo; in caso di perdita del dispositivo, il recupero richiede una transazione di fallback stateless di circa 5.777 byte. La proposta avverte che la prova di sicurezza è ancora da completare e segnala possibili incompatibilità tra implementazioni, con rischio di perdita di fondi durante l’importazione delle chiavi.
Blockstream ha inoltre dimostrato l’esecuzione di SHRINCS e di altri schemi post-quantum su wallet hardware. Nella proposta viene citato anche anche SHRIMPS, uno schema complementare pensato per consentire a dispositivi di backup inizializzati dallo stesso seed di firmare transazioni; non è chiaro se sarà integrato nel BIP.





