Il modello porta Bitcoin fino a 840.000 dollari entro cinque anni combinando tre ipotesi: il 40% dei portafogli coinvolto, un’allocazione media del 4% e un moltiplicatore di mercato pari a tre.
River ha pubblicato il 2 settembre un’analisi sugli afflussi potenziali verso Bitcoin. Il calcolo parte dai 333.000 miliardi di dollari di ricchezza finanziaria globale stimati da BCG per il 2025. Il dato misura uno stock di attività finanziarie, non liquidità pronta per l’investimento.
Il primo passaggio applica al patrimonio globale due ipotesi: entro tre-cinque anni, il 20-40% dei portafogli destina a Bitcoin il 2-4%. La forchetta risultante è 1.300-5.300 miliardi di dollari. Il calcolo assume che la quota numerica dei portafogli coincida con la loro quota di ricchezza. Tratta inoltre un peso-obiettivo, espresso al valore finale, come denaro netto in entrata: se il prezzo cambia quel peso, il passaggio diventa circolare.
River applica poi un moltiplicatore pari a tre: gli afflussi produrrebbero un aumento di 3.900-15.900 miliardi di dollari. Le capitalizzazioni finali di 5.500-17.500 miliardi implicano l’aggiunta di una base iniziale di circa 1.600 miliardi. River traduce il risultato in 250.000-840.000 dollari per bitcoin. Lo scenario massimo richiede tutte le ipotesi al limite superiore.
La tesi sull’adozione parte dal sondaggio Bitwise/VettaFi 2026 su 299 consulenti statunitensi. Nel 2025 il 32% allocava criptovalute nei conti dei clienti, contro il 22% nel 2024. Tra i non-allocatori, il 18% dichiarava che sicuramente o probabilmente avrebbe iniziato nel 2026; il 38% restava incerto. Il sondaggio riguarda tutte le criptovalute; River assume che Bitcoin ne sia la componente principale.
BlackRock definisce ragionevole un’allocazione dell’1-2% per gli investitori capaci di sopportarne il rischio e avverte che oltre il 2% il contributo al rischio cresce in modo sproporzionato. Il documento sostiene quindi il limite basso scelto da River, mentre il 4% dello scenario massimo supera quella soglia. Gli ETF spot hanno ampliato l’accesso dei consulenti attraverso un canale regolamentato.
Il moltiplicatore è il passaggio più incerto. Gli economisti Xavier Gabaix e Ralph Koijen hanno stimato che un dollaro investito nell’azionario statunitense ne aumenta il valore di circa cinque. River riporta per Bitcoin rapporti storici di 4,5, 3,3 e 3,1 e sceglie tre per la proiezione, senza spiegare nell’articolo come abbia stimato gli afflussi storici. Il dato azionario non stabilisce un coefficiente permanente per Bitcoin.





