Il rapporto BCE sui pagamenti 2026 registra il contante come strumento più usato per numero di transazioni al dettaglio
La Banca Centrale Europea ha pubblicato il 13 agosto 2026 il suo rapporto sulle abitudini di pagamento nell’area euro, certificando che il contante rimane il metodo di pagamento più utilizzato per numero di transazioni al dettaglio. Secondo il rapporto, il contante è impiegato in oltre la metà delle operazioni di pagamento effettuate di persona dai consumatori dell’eurozona.
Il documento della BCE rileva che, con la crescita dei pagamenti digitali registrata negli anni successivi alla pandemia, la quota del contante per numero di transazioni si mantiene superiore a quella di qualsiasi singolo strumento elettronico. I pagamenti con carta restano il secondo metodo per frequenza d’uso. Secondo il rapporto, i consumatori indicano la semplicità d’uso, l’accettazione universale e la tutela della riservatezza tra le ragioni principali della preferenza per il denaro fisico.
La BCE conduce in parallelo la fase di preparazione del progetto di valuta digitale di banca centrale, il cui iter legislativo è ancora in corso presso le istituzioni europee. Il rapporto non traccia proiezioni sull’adozione futura, ma registra che la domanda di banconote in euro è rimasta stabile. Sul fronte dell’accettazione, il rapporto segnala che una quota di esercenti rifiuta il contante in alcuni paesi dell’eurozona, pratica che la BCE osserva con attenzione in ragione degli obblighi di corso legale dell’euro.
La questione dell’accettazione obbligatoria del contante è distinta da quella dell’adozione volontaria da parte dei consumatori e il rapporto tratta i due profili separatamente.





