Il presidente Michael Selig ha annunciato il nuovo gruppo di lavoro al Digital Asset Summit di New York, con focus su quadri regolatori per prodotti e tecnologie emergenti.
La Commodity Futures Trading Commission ha istituito una nuova Innovation Task Force dedicata a digital asset, intelligenza artificiale e prediction market. L’annuncio è arrivato martedì 24 marzo, quando il presidente della CFTC Michael Selig ha presentato l’iniziativa durante il Digital Asset Summit di New York City.
La task force sarà guidata da Michael J. Passalacqua, senior advisor di Selig, e avrà il compito di definire un quadro normativo chiaro per i nuovi prodotti e le tecnologie emergenti. Secondo Selig, “stabilendo un chiaro framework regolatorio per gli innovatori che costruiscono sulla nuova frontiera della finanza, possiamo favorire un’innovazione responsabile in patria e garantire che i partecipanti al mercato americano non restino ai margini”.
Il nuovo gruppo collaborerà con altre agenzie federali, tra cui la Securities and Exchange Commission e la sua crypto task force, già attiva da oltre un anno. La SEC ha istituito il proprio gruppo di lavoro sulle criptovalute nel 2025 e da allora ha organizzato diverse discussioni su temi come DeFi e tokenizzazione. La scorsa settimana, le due agenzie hanno emesso congiuntamente linee guida interpretative per chiarire i confini giurisdizionali, indicando che la maggior parte delle criptovalute non sono titoli finanziari.
La task force opererà anche in coordinamento con il comitato consultivo sull’innovazione della CFTC, costituito a febbraio e composto da oltre 30 dirigenti di settore. Tra i membri figurano Tarek Mansour, CEO di Kalshi, e Adena Friedman, CEO di Nasdaq. “L’idea alla base della nostra innovation task force è creare uno spazio in cui innovatori e sviluppatori possano venire a parlare con lo staff”, ha dichiarato Selig al summit.
Parallelo all’annuncio della task force, la CFTC ha intensificato la propria attenzione sui prediction market. Selig ha rivendicato la giurisdizione dell’agenzia in questo settore, nonostante le resistenze di diversi Stati americani che sostengono come tali piattaforme possano violare le leggi locali sul gioco d’azzardo, in particolare quando legate a eventi sportivi.





