Le grandi istituzioni finanziarie abbracciano il mercato degli asset digitali con servizi di custodia e trading.
JPMorgan sta intensificando il suo impegno nel settore dei digital asset, come confermato da Scott Lucas, dirigente globale di mercati e asset digitali dell’istituto, durante un’intervista su CNBC. L’azienda è attualmente concentrata sullo sviluppo di una piattaforma per consentire ai propri clienti il trading di asset digitali.
Tuttavia, la banca ha chiarito che la custodia diretta non rientra nei piani immediati. Secondo Lucas, la questione della custodia rimane fuori dalla strategia dell’istituto finanziario per il momento. La banca sta invece valutando quali siano i “custodi appropriati” con cui collaborare.
Il token JPMD e le stablecoin
JPMorgan ha già iniziato a sperimentare con il proprio token di deposito, denominato JPMD, lanciato in fase pilota sulla blockchain Base nel mese di giugno. Parallelamente, l’istituto sta monitorando l’evoluzione delle stablecoin, riconoscendone il potenziale nel fornire nuovi servizi ai propri clienti. Lucas ha evidenziato come la strategia complessiva sia ancora in fase di definizione, poiché solo negli ultimi mesi il quadro normativo ha iniziato a chiarirsi.
Citibank prepara il lancio della custodia
Mentre JPMorgan procede con cautela sulla custodia, Citibank ha comunicato il proprio piano di lanciare servizi di custodia di criptovalute entro il 2026. Biswarup Chatterjee, dirigente mondiale di Citi per partnership e innovazione nei servizi, ha rivelato che la soluzione è stata oggetto di sviluppo interno per due o tre anni.
Chaterjee ha dichiarato l’obiettivo della banca di presentare al mercato, nel corso dei prossimi trimestri, una “soluzione di custodia credibile” destinata a gestori di asset e altri clienti istituzionali.
La strategia di Citibank combina lo sviluppo di soluzioni interne con la valutazione di partnership esterne. Chatterjee ha sottolineato che l’istituto sta esplorando sia strumenti di custodia sviluppati completamente in-house sia soluzioni fornite da terze parti specializzate.
Inoltre l’istituto sta esplorando l’emissione di stablecoin e continuando a investire in esperimenti che riguardano il finanziamento del commercio basato su blockchain e i pagamenti transfrontalieri tokenizzati.





