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Home Bitcoin

Stati Uniti sequestrano $14 miliardi in bitcoin: smantellata truffa pig butchering

Newsroom by Newsroom
Ottobre 17, 2025
in Bitcoin
mining
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Operazione congiunta USA-UK contro l’organizzazione criminale di Chen Zhi: 127.271 bitcoin confiscati e 146 entità sanzionate.

Il 14 ottobre le autorità statunitensi hanno annunciato uno dei sequestri più grandi di sempre nel settore dei digital asset, colpendo una rete globale di frodi online e traffico di esseri umani che ha causato perdite per miliardi di dollari.

L’azione coordinata tra il Dipartimento di Giustizia americano, il Tesoro degli Stati Uniti e le autorità britanniche ha preso di mira il Prince Holding Group, conglomerato cambogiano guidato da Chen Zhi, noto anche come Vincent, smascherando un sistema di criminalità transnazionale operante in Asia.

I documenti giudiziari depositati presso il tribunale federale del Distretto Orientale di New York rivelano che le autorità statunitensi hanno proceduto al sequestro di 127.271 bitcoin, conservati in wallet riconducibili a Chen e ai suoi collaboratori.

Il Dipartimento di Giustizia ha definito tale organizzazione come una delle più elaborate operazioni criminali del continente asiatico, responsabile del riciclaggio di miliardi di dollari attraverso società fittizie, attività di mining ed exchange sparsi in tutto il mondo.

La tecnica del “pig butchering” rappresenta una forma di frode digitale: le vittime vengono sedotte attraverso relazioni di fiducia costruite nel tempo, prima di essere spinte a investire in piattaforme di trading crypto fraudolente.

La rete criminale dietro la truffa

Chen, imprenditore trentottenne di origini cinesi che ha rinunciato alla propria cittadinanza anni fa, ha fondato il Prince Holding Group nel 2015. Ufficialmente attivo nei settori immobiliare, finanziario e dell’ospitalità in oltre trenta nazioni, il gruppo si è rivelato essere una facciata per attività illecite sistematiche.

Secondo i pubblici ministeri, l’organizzazione attirava migliaia di lavoratori in Cambogia con false promesse occupazionali, per poi intrappolarli in complessi sorvegliati dove venivano costretti a gestire operazioni di truffa online.

I fondi sottratti alle vittime venivano fatti transitare attraverso una rete di oltre 100 società schermo distribuite a livello mondiale, poi convertiti in bitcoin tramite exchange e operazioni di mining, infine depositati in wallet controllati da Chen e dai suoi associati.

Tra maggio 2021 e agosto 2022, gli investigatori hanno tracciato almeno $18 milioni provenienti da oltre 250 vittime statunitensi, transitati attraverso entità fittizie operanti a Brooklyn e Queens. Tuttavia, tale cifra rappresenta solo una minima porzione dell’operazione complessiva, che ha incanalato miliardi di dollari verso la Cambogia.

L’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro americano ha simultaneamente imposto sanzioni contro 146 individui ed entità collegati al Prince Group, classificando la rete come organizzazione criminale transnazionale coinvolta in frode, estorsione e traffico di esseri umani.

Anche il Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) ha preso di mira l’Huione Group, con sede in Cambogia, accusandolo di aver riciclato almeno $4 miliardi di proventi illeciti, inclusi fondi provenienti da attacchi informatici collegati alla Corea del Nord.

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che queste misure rappresentano un’azione decisiva contro l’ondata di truffe sugli investimenti online, che hanno causato perdite totali superiori ai $16 miliardi per i cittadini americani.

Bessent ha descritto l’intervento come “una risposta globale a un crimine globale”, sottolineando l’importanza della condivisione di intelligence transfrontaliera e della collaborazione con il Regno Unito, che ha anch’esso imposto sanzioni a Chen e diverse affiliate del Prince Holding Group.

Le operazioni del gruppo si estendevano attraverso numerosi complessi in Cambogia, inclusi quelli operanti sotto denominazioni come Jin Bei Casino e Golden Fortune Resorts. Funzionari statunitensi hanno confermato che questi siti erano collegati a lavoro forzato, estorsioni e omicidi, con lavoratori costretti a gestire truffe ad alto volume sotto costante sorveglianza e abusi.

L’escalation delle truffe pig butchering

Tale operazione si inserisce in una serie di azioni internazionali contro le truffe “pig butchering”, così chiamate per il metodo di convincere le vittime attraverso la fiducia prima di defraudarle.

Lo scorso agosto, Tether ha congelato quasi $50 milioni in USDT collegati a un’organizzazione del Sud-Est asiatico, collaborando con Chainalysis, Binance, OKX e le forze dell’ordine locali. Quell’operazione seguiva un caso del 2023 in cui furono sequestrati $225 milioni in USDT in coordinamento con il Secret Service statunitense.

Secondo i dati ufficiali americani, le perdite derivanti da truffe pig butchering sono esplose a $3,6 miliardi nel 2024, registrando un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.

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