Con 207 righe di codice non retro-incompatibili, la sidechain di Blockstream diventa un terzo terreno per gli asset RGB dopo Bitcoin e Lightning, aprendo per la prima volta i sigilli RGB alle regole di spesa di Simplicity.
Il team di ingegneria di KaleidoSwap ha dimostrato che gli asset del protocollo RGB possono girare nativamente sulla Liquid Network, la sidechain federata di Bitcoin gestita da Blockstream, senza bridge, token wrapped o un protocollo parallelo. Il risultato, illustrato in un deep dive pubblicato il 13 luglio, è una proof of concept open source, non un prodotto pronto all’uso.
L’ostacolo era più piccolo del previsto. RGB nasconde il proprio commitment, l’impronta che lega un trasferimento alla catena, dentro un normale output Taproot, il cui formato e identico su Bitcoin e Liquid perché entrambe seguono il BIP-341. I verificatori RGB standard hanno accettato, senza modifiche, un output di una transazione Liquid come commitment valido. Il codice mancante era solo quello che legge una transazione Liquid invece di una Bitcoin: 207 righe in sette file, un piccolo trait che astrae tre chiamate di verifica. Su 45 test della suite, nessuno è stato modificato; le quattro librerie di produzione a valle hanno ricompilato senza un cambiamento al sorgente.
Su quella base il team ha emesso un vero asset RGB20 su Liquid, con contratto reale, trasferimento con resto e ancoraggio verificato end-to-end, e ha dimostrato uno swap atomico tra un asset RGB su Bitcoin e uno su Liquid senza custode. I due lati della transazione sono legati da un segreto condiviso: o lo scambio va a buon fine per entrambe le parti, o non avviene affatto, e in nessun momento una delle due puo tenersi entrambi gli asset.
La ragione per cui Liquid interessa a RGB, più della velocità delle transazioni riservate, è Simplicity, il linguaggio di smart contract formalmente verificabile di Blockstream, attivo sul mainnet di Liquid da luglio 2025 e già usato in produzione per firme post-quantum e contratti di prestito collateralizzato. Poiché un sigillo RGB non è altro che una coin, le condizioni di spesa della catena diventano condizioni di spesa sull’asset. KaleidoSwap ha scritto un covenant in Simplicity che il consenso impone a ogni spesa del sigillo: portare con sé un commitment RGB. Senza l’ancora, la transazione viene respinta.
Resta da vedere se i manutentori di RGB accetteranno la patch: la proposta e già sottoposta come RFC nel repository ufficiale. KaleidoSwap, membro fondatore della RGB Protocol Association insieme a Bitfinex e Tether, opera già su RGB e Lightning; RGB su Liquid, scrive il team, è il candidato naturale a diventare il prossimo scenario supportato dalla sua rete di market maker.





