Il governo del Kyrgyzstan legalizza il mining e punta a creare una riserva strategica di bitcoin per rafforzare l’economia nazionale.
Il 10 settembre, l’assemblea legislativa del Kyrgyzstan ha dato il via libera definitivo a una normativa che ridefinisce il rapporto tra Stato e digital asset nel Paese.
Stando a quanto riportato a livello locale, la nuova legislazione introduce un sistema di autorizzazioni governative per il mining di bitcoin e altre criptovalute, stabilendo requisiti specifici per l’equipaggiamento.
Le autorità hanno definito nuove classificazioni legali per stablecoin e token RWA (Real-World Asset), ampliando il quadro normativo esistente. Inoltre, lo Stato avrà la possibilità di costituire proprie riserve di asset digitali per consolidare la stabilità finanziaria nazionale.
Il governo potrà ora avviare operazioni di mining utilizzando infrastrutture e risorse statali. Tale decisione permetterà al Kyrgyzstan di partecipare direttamente al mercato globale del mining, generando potenziali entrate per le casse pubbliche.
Il ministro dell’Economia e del Commercio, Bakyt Sydykov, ha rivelato dati significativi: nei primi sette mesi dell’anno, il volume d’affari degli exchange di criptovalute ha raggiunto 1.000 miliardi di som (circa $11,3 miliardi). Il settore ha inoltre contribuito con circa 1 miliardo di som (circa $11,3 milioni) in tasse governative.
Il panorama crypto nazionale conta attualmente 169 operatori di exchange, inclusi 13 exchange di asset digitali e 11 aziende registrate nel mining industriale.
La nuova normativa istituisce anche rigorose misure di compliance. Un’autorità dedicata si occuperà specificamente della lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo nel settore, mentre un altro ente sarà responsabile del rilascio delle licenze ai fornitori di servizi di criptovalute.
Digital som: la CBDC del Kyrgyzstan verso il lancio
Parallelamente al mining, il Paese continua lo sviluppo della propria CBDC. Il Presidente Sadyr Japarov ha firmato ad aprile la legislazione che conferisce status legale al “som digitale”, preparando il terreno per un progetto pilota nazionale.
“L’obiettivo della Legge Costituzionale è lanciare un progetto pilota di prototipo di valuta digitale nazionale, il ‘som digitale’, oltre a creare una base legale e il suo status”, ha dichiarato il Presidente.
La decisione finale sull’emissione ufficiale degli asset digitali garantiti dalla valuta nazionale avverrà entro la fine del 2026, mentre i test del som digitale inizieranno nel corso di quest’anno.





