Il Cto Charles Guillemet spiega perché l’hardware wallet non può più supportare le moderne funzionalità di sicurezza.
Lo scorso 30 maggio Ledger ha annunciato la cessazione definitiva degli aggiornamenti software per il suo hardware wallet Nano S, dopo nove anni di servizio. La decisione è stata motivata dalle limitazioni di memoria che impediscono al dispositivo di supportare le applicazioni più moderne e gli upgrade di sicurezza più recenti.
Charles Guillemet, Chief Technology Officer di Ledger, ha chiarito su X le ragioni tecniche dietro tale scelta. Il Nano S dispone di 320 KB di memoria, una capacità ormai insufficiente per le esigenze attuali del settore crypto, ha affermato il Cto. Come spiegato da Guillemet, LedgerOS insieme alle app di Bitcoin, Ethereum e degli exchange occupano già quasi tutto lo spazio disponibile, “lasciando pochissimo margine per ulteriori sviluppi”.
Secondo il Cto, tale limitazione hardware preclude l’implementazione di funzionalità avanzate fondamentali per l’ecosistema moderno, tra cui il supporto multi-app simultaneo, sistemi di clear-signing evoluti, la verifica delle transazioni Ledger Sync e gli swap on-device tramite Uniswap e altri protocolli DeFi. “Queste nuove funzionalità sono fondamentali per migliorare chiarezza, usabilità e, soprattutto, sicurezza nell’attuale panorama crypto sempre più complesso,” ha scritto Guillemet.
L’azienda francese raccomanda agli utenti del Ledger Nano S di effettuare l’upgrade al Nano S Plus, lanciato nell’aprile 2022. Questo modello più recente dispone di memoria superiore e supporta tutte le funzionalità di sicurezza moderne richieste dal settore crypto, afferma Ledger.
L’annuncio ha generato reazioni contrastanti nella community crypto sui social media. Alcuni utenti hanno accusato Ledger di implementare un’obsolescenza programmata per forzare nuovi acquisti, esprimendo preoccupazioni sui potenziali rischi di sicurezza durante il processo di migrazione verso nuovi dispositivi.
Nonostante la cessazione del supporto software, gli utenti del Nano S potranno continuare ad utilizzare le funzioni essenziali per Bitcoin, Ethereum e altre criptovalute supportate. Le operazioni di invio, ricezione e swap di base rimarranno operative, garantendo l’accesso ai fondi già depositati sul dispositivo.





