Nove parlamentari sollecitano l’attuazione dell’ordine esecutivo per includere i digital asset nei fondi pensione americani.
I rappresentanti del Congresso statunitense hanno rivolto un appello formale al presidente della Securities and Exchange Commission, Paul Atkins, per accelerare l’implementazione dell’ordine esecutivo che consentirebbe investimenti in Bitcoin e altri asset digitali all’interno dei piani pensionistici 401k.
Il 22 settembre, un gruppo di nove legislatori, guidato dal presidente del Comitato per i Servizi Finanziari della Camera French Hill e dal presidente del Sottocomitato sui Mercati dei Capitali Ann Wagner, ha inviato una lettera ufficiale ad Atkins. La missiva richiede “assistenza immediata” al Segretario del Lavoro e i necessari adeguamenti alle attuali normative e linee guida per facilitare l’integrazione dei digital asset nei piani 401k.
I parlamentari hanno sottolineato come l’ordine esecutivo presidenziale di agosto, denominato “Democratizzazione dell’accesso agli asset alternativi per gli investitori 401(k)”, abbia incaricato la Sec di rendere più accessibili gli asset alternativi come le criptovalute nei piani pensionistici autogestiti, nel rispetto delle regole per investitori accreditati e acquirenti qualificati.
Potenziale impatto economico
L’implementazione dell’ordine esecutivo di Trump potrebbe aprire il mercato pensionistico americano da $9.300 miliardi a Bitcoin e altri asset digitali, generando flussi di capitale significativi verso i prodotti di investimento crypto e posizionando i digital asset come strategia d’investimento a lungo termine per i piani 401k.
“Siamo fiduciosi che tali azioni aiuteranno i 90 milioni di americani attualmente limitati negli investimenti in asset alternativi a garantirsi una pensione dignitosa e confortevole”, hanno dichiarato i nove legislatori.
Anche una modesta allocazione dell‘1% del patrimonio totale dei piani 401(k) verso le criptovalute potrebbe generare un afflusso di $93 miliardi. Tale cifra supererebbe i $60,6 miliardi di capitale che sono confluiti negli ETF spot su Bitcoin dal loro lancio.
Alcuni fondi pensione pubblici hanno già iniziato a esporsi agli asset digitali nei loro portafogli. Il Sistema Pensionistico dello Stato del Michigan ha continuato ad espandere le sue partecipazioni in ETF spot, acquisendo $10,7 milioni dell’ARK 21Shares Bitcoin ETF nel secondo trimestre. Il fondo ha mantenuto anche 460.000 azioni del Grayscale Ethereum Trust (ETHE), valutate circa $15,6 milioni.





