Tentativo di sequestro nel cuore della capitale spagnola: l’obiettivo erano le password dei fondi in digital asset e un orologio da €100.000.
Un imprenditore canadese del settore degli asset digitali è scampato a un rapimento violento avvenuto lunedì sera nel quartiere Salamanca di Madrid, una delle zone più esclusive della capitale spagnola. L’aggressione si è verificata intorno alle 23:00 all’incrocio tra Calle Claudio Coello e Calle Jorge Juan.
L’uomo d’affari aveva appena lasciato il ristorante Lobito de Mar, quando tre individui lo hanno strappato dalla strada con la forza. I malviventi hanno utilizzato spray al peperoncino per immobilizzare la vittima prima di trascinarla all’interno di un furgone Ford Transit parcheggiato nelle vicinanze.
Quello che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia è stato sventato grazie alla prontezza di riflessi di numerosi testimoni. Diversi passanti e residenti che osservavano la scena dai balconi hanno immediatamente allertato le autorità, fornendo dettagli cruciali per l’intervento delle forze dell’ordine.
Gli agenti della Polizia Nazionale hanno localizzato il veicolo sospetto a Ronda de Toledo, circa quindici minuti di distanza dal luogo dell’aggressione. L’operazione si è conclusa con l’arresto di due dei tre aggressori, mentre il terzo complice è riuscito a dileguarsi ed è tuttora ricercato. I fermati sono stati identificati come cittadini serbi di 33 e 45 anni, entrambi senza precedenti penali nel sistema giudiziario spagnolo.
Mentre la polizia concentrava l’attenzione sull’arresto dei sospetti, la vittima è riuscita a liberarsi dalle fascette di plastica che lo tenevano legato ed è uscita dal furgone, fermando un taxi che lo ha trasportato all’ospedale La Princesa per ricevere cure mediche. Le lesioni riportate durante l’aggressione iniziale non hanno messo in pericolo la sua vita.
Gli investigatori hanno stabilito che l’obiettivo primario degli aggressori era costringere l’imprenditore a rivelare le password dei suoi wallet di digital asset, ottenendo così accesso diretto ai suoi asset digitali. Un obiettivo secondario era il furto di un orologio di lusso dal valore stimato di €100.000.
I criminali avevano seguito la vittima da Barcellona fino a Madrid, dove l’uomo d’affari si era recato per finalizzare una transazione in digital asset. Il furgone utilizzato per il sequestro presentava una targa contraffatta ed era stato noleggiato appositamente per l’operazione.
All’interno del veicolo, gli agenti hanno rinvenuto fascette di plastica per immobilizzare la vittima, pillole sedative per sedarla durante il trasporto e armi da fuoco. I dati GPS recuperati dal sistema di navigazione del furgone hanno rivelato la destinazione finale prevista: Petrer, una località nella provincia di Alicante, a centinaia di chilometri da Madrid.
Il tentativo di rapimento a Madrid si inserisce in un fenomeno criminale in crescita in tutto il continente europeo. Gli esperti di sicurezza informatica definiscono questi episodi “wrench attack”, un termine che descrive l’uso della violenza fisica per ottenere seed phrase dei wallet o chiavi private.





