Il ministro Jean-Didier Berger annuncia nuovi provvedimenti per proteggere i detentori di criptovalute dopo un’ondata di rapimenti
Il ministro delegato agli Interni francese Jean-Didier Berger ha dichiarato, intervenendo alla Paris Blockchain Week, che le autorità stanno predisponendo misure concrete per proteggere gli investitori in criptovalute dalla crescente ondata di sequestri e cosiddetti wrench attack nel paese. Berger ha confermato che il suo ufficio ha già adottato “misure preventive”, tra cui il lancio di una piattaforma di prevenzione che ha raccolto migliaia di adesioni, e ha aggiunto di essere al lavoro con il ministro dell’Interno Laurent Nuñez su un piano più strutturato da presentare nelle prossime settimane.
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dall’ennesimo caso di cronaca: lunedì scorso, una madre e il suo figlio di 11 anni sono stati rapiti in Borgogna da quattro sospettati, che hanno chiesto al padre – un imprenditore del settore – un riscatto di 400.000 euro (circa 471.000 dollari). Le vittime sono state liberate martedì mattina e i sospettati arrestati, secondo quanto riferito dall’ufficio del procuratore di Parigi e riportato da France24.
I numeri del fenomeno in Francia sono allarmanti. Dall’inizio dell’anno si sono registrati 41 rapimenti legati alle criptovalute, il che significa che, in media, un attacco simile si è verificato ogni 2,5 giorni nel 2026, secondo quanto riportato dall’emittente locale RTL. A livello globale, i wrench attack sono aumentati del 75% nel 2025, raggiungendo 72 casi verificati nel mondo, secondo la piattaforma di cybersicurezza CertiK. La Francia è risultata il paese con il maggior numero di incidenti nel 2025, con 19 attacchi confermati, mentre l’Europa ha rappresentato circa il 40% degli episodi globali.





