Il governo approva l’utilizzo di asset digitali come sottostanti nei mercati dei derivati e dei capitali del Paese.
Il governo thailandese ha approvato la proposta del Ministero delle Finanze che consente l’utilizzo di asset digitali come sottostanti nei mercati dei derivati e dei capitali del Paese. La decisione include Bitcoin, criptovalute e carbon credit tra le nuove asset class consentite.
L’iniziativa mira a modernizzare i mercati dei derivati thailandesi in linea con gli standard internazionali, rafforzare la supervisione normativa e la protezione degli investitori, e posizionare il Paese come hub regionale per il trading crypto istituzionale. La Securities and Exchange Commission (SEC) modificherà il Derivatives Act per abilitare queste nuove asset class.
“La decisione di riconoscere formalmente gli asset digitali, incluse le criptovalute e i token digitali, riflette una crescente comprensione che gli asset digitali non sono più semplici strumenti speculativi, ma un’asset class emergente con il potenziale di ridisegnare le fondamenta dei mercati dei capitali”, ha dichiarato Nirun Fuwattananukul, Ceo di Binance Thailand. Ha aggiunto che si tratta di un “momento spartiacque” per i mercati dei capitali del Paese.
La mossa si allinea con i piani dello Stock Exchange of Thailand di introdurre futures su Bitcoin e prodotti negoziati in Borsa nel 2026. Il segretario generale della SEC, Pornanong Budsaratragoon, ha affermato che l’iniziativa “rafforzerà il riconoscimento delle crypto come asset class, promuoverà l’inclusività del mercato, migliorerà la diversificazione del portafoglio e la gestione del rischio per gli investitori”.





