Il colosso delle rimesse pianifica servizi in stablecoin nel wallet digitale dopo l’approvazione del GENIUS Act.
Western Union, storica azienda di trasferimenti di denaro, ha annunciato l’intenzione di integrare le stablecoin nella propria infrastruttura digitale.
Durante una recente intervista a Bloomberg, il Ceo di Western Union Devin McGranahan ha rivelato i piani dell’azienda per offrire servizi di “on-ramp” e “off-ramp” attraverso partnership strategiche. L’obiettivo è permettere ai clienti di acquistare e vendere stablecoin direttamente attraverso i wallet digitali dell’azienda.
McGranahan ha commentato:
“Vediamo le stablecoin realmente come un’opportunità, non come una minaccia. Siamo vecchi di 175 anni e siamo stati innovativi in tutti questi 175 anni. E le stablecoin sono semplicemente un’altra opportunità per innovare”.
Il management di Western Union ha identificato tre aree dove l’integrazione delle stablecoin potrebbe migliorare i servizi offerti:
- trasferimenti transfrontalieri accelerati: le stablecoin permetterebbero di velocizzare i trasferimenti internazionali, riducendo i tempi di attesa e i costi operativi;
- conversioni fiat-stablecoin: l’azienda punta a facilitare il processo di conversione tra valute tradizionali e stablecoin;
- riserva di valore per economie instabili: in Paesi con alta volatilità valutaria, le stablecoin potrebbero rappresentare una forma di protezione del valore per i clienti.
L’effetto GENIUS Act
L’accelerazione dei piani di Western Union arriva in seguito all’approvazione del GENIUS Act (Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins) firmato dal Presidente Donald Trump. Tale legislazione stabilisce un quadro normativo federale per le stablecoin, richiedendo:
- copertura completa in dollari USA o asset altamente liquidi;
- audit annuali per emittenti con capitalizzazione superiore ai $50 miliardi;
- regole specifiche per l’emissione da parte di entità straniere.
Durante la cerimonia di firma, Trump ha dichiarato:
“Facciamo un passo da gigante per cementare il dominio americano della finanza globale e della tecnologia crypto mentre firmiamo il GENIUS Act”.





