Il colosso finanziario da $10.000 miliardi aumenta l’esposizione verso la società di Saylor, contraddicendo le sue posizioni pubbliche su Bitcoin.
La società di gestione patrimoniale Vanguard Group è diventata il principale azionista di Strategy (ex MicroStrategy). Tale mossa appare piuttosto singolare considerando che il gigante finanziario aveva precedentemente definito Bitcoin come un’“asset class immatura” inadatta agli investitori a lungo termine.
Secondo i dati riportati da Bloomberg, attraverso i suoi fondi, Vanguard possiede attualmente 20 milioni di azioni Strategy, rappresentando l’8% del capitale azionario in circolazione e avendo superato Capital Group Cos.
La società guidata da Michael Saylor ha trasformato il suo business principale nell’acquisizione di bitcoin, diventando di fatto un veicolo di investimento indiretto nell’asset. Tale strategia ha portato le azioni MSTR a muoversi in sincronia con le oscillazioni del prezzo di bitcoin, influenzando altre aziende a considerare strategie simili per le loro tesorerie aziendali.
L’analista ETF di Bloomberg, Eric Balchunas, ha commentato:
“Il fatto che Vanguard sia ora il maggiore azionista di Strategy dimostra che Dio ha senso dell’umorismo”.
Balchunas ha inoltre evidenziato come Vanguard, costruendo il suo business attorno ai fondi indicizzati, sia talvolta costretta a detenere titoli collegati ad asset che potrebbero non gradire particolarmente
Il mercato dei digital asset sta vivendo un momento positivo, alimentato dalla crescente domanda istituzionale, supportata dagli ETF spot su Bitcoin. Il 14 luglio Strategy ha annunciato l’acquisizione di ulteriori 4.225 bitcoin per circa $472,5 milioni, a un prezzo medio di $111.827 per bitcoin. L’acquisto porta le riserve totali della società a 601.550 bitcoin.





