La Guardia Civil spagnola ha catturato in Andalusia il sospettato rimasto latitante dopo il sequestro del co-fondatore di Ledger e di sua moglie.
Le autorità spagnole hanno arrestato l’ultimo sospettato in fuga collegato al rapimento di David Balland, co-fondatore di Ledger, avvenuto nel gennaio 2025. La Guardia Civil ha reso noto venerdì di aver individuato e fermato l’uomo in Andalusia, chiudendo così il cerchio sull’intera organizzazione criminale responsabile del sequestro.
Balland e sua moglie erano stati rapiti dalla loro abitazione nella Francia centrale. I sequestratori richiedevano un riscatto di €10 milioni per il rilascio del co-fondatore di Ledger. I rapitori avevano amputato un dito a Balland, mentre sua moglie era stata lasciata rinchiusa nel bagagliaio di un’auto alla periferia di Parigi, dove era stata successivamente liberata.
Lo scorso anno erano state arrestate almeno 10 persone, tra cui nove uomini e una donna di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Diversi erano stati posti in custodia cautelare e accusati di reati tra cui sequestro di persona in forma associata, tortura ed estorsione a mano armata. L’ultimo sospettato aveva invece lasciato la Francia per cercare rifugio in Spagna ed evitare la cattura.
“Dopo i fatti, le autorità francesi hanno identificato e arrestato tutti i membri dell’organizzazione criminale, ad eccezione di uno di loro, che ha lasciato il Paese per cercare rifugio nel nostro Paese ed evitare l’arresto”, ha dichiarato la Guardia Civil in un comunicato. Le autorità spagnole hanno specificato che il latitante aveva soggiornato in diverse località della Spagna, in stanze affittate online.
Secondo quanto rilevato da Certik, i presunti sequestratori sembrano essere collegati a “una sofisticata rete operante dal Marocco”. Il caso si inserisce in un contesto più ampio di crescente violenza fisica nei confronti di figure del settore dei digital asset: il 2025 ha registrato il numero più alto di cosiddetti “wrench attack”, con circa 70 aggressioni fisiche documentate.





