L’emendamento riguarda i cryptoasset non detenuti presso i CASP
La Commissione Finanze dell’Assemblea nazionale francese ha adottato venerdì l’emendamento I-CF821, che introdurrebbe un obbligo di dichiarazione per cryptoasset non detenuti presso un prestatore di servizi, compresi quelli conservati in wallet personali.
Il testo aggiungerebbe una disposizione al Codice generale delle imposte francese. I possessori dovrebbero dichiarare le disponibilità che, al 31 dicembre, raggiungono o superano 100.000 euro. L’omessa dichiarazione potrebbe comportare una sanzione fino a 10.000 euro.
L’emendamento è stato presentato dai deputati Charles de Courson, Jean-Pierre Bataille e Michel Castellani, membri del gruppo parlamentare LIOT. I proponenti hanno indicato il contrasto all’evasione fiscale come motivazione, citando un’inchiesta parlamentare secondo cui le plusvalenze in cryptoasset hanno raggiunto 3,5 miliardi di euro nel 2021, mentre risultavano dichiarati alle autorità fiscali 400 milioni di euro di cryptoasset.
L’obbligo sui wallet rientra fra cinque emendamenti sui cryptoasset adottati dalla Commissione. La Commissione ha però successivamente respinto la sezione delle entrate del disegno di legge di bilancio per il 2027, con 31 voti contro 3. L’Assemblea nazionale dovrebbe iniziare l’esame della sezione delle entrate martedì, partendo dal testo originario del governo. Gli emendamenti dovranno essere ripresentati e approvati durante l’iter parlamentare per entrare nella legislazione.





