Un’indagine del Wall Street Journal rivela che Polymarket ha pagato creator per simulare vincite su copie fasulle del proprio sito.
Una indagine del Wall Street Journal pubblicata sabato 21 giugno ha rivelato che Polymarket ha pagato decine di creator sui social media per girare video in cui simulavano di piazzare scommesse – e talvolta di vincere – su repliche quasi identiche del proprio sito web. Nessuna delle puntate mostrate nei video era reale.
Il WSJ ha analizzato 1.105 video prodotti da 10 creator e pubblicati tra dicembre 2025 e metà maggio 2026. In circa il 70% dei contenuti compariva almeno una scommessa. Il valore complessivo delle puntate mostrate ammontava a circa 1,9 milioni di dollari, ma nessuna di esse era autentica. In un video di gennaio, lo studente universitario George Makihara mostrava una vincita da 100.000 dollari su una scommessa relativa alla parola “McDonald’s” pronunciata dal presidente Trump: le immagini di Trump usate nel video risalivano a due mesi prima, e tutti gli oltre 50 account reali che avevano piazzato la stessa scommessa avevano perso.
Polymarket ha costruito siti clone appositamente per le riprese. In 118 video, i creator festeggiavano vincite fasulle per quasi 900.000 dollari: quelle scommesse, nella realtà, avrebbero perso oltre 166.000 dollari.
I creator venivano pagati tra i 2.000 e i 3.000 dollari al mese e istruiti a non rivelare l’accordo commerciale. Alcuni hanno aggiunto “@polymarket partner” alle proprie biografie solo dopo che il WSJ aveva iniziato a fare domande. La campagna era gestita tramite un contractor di marketing esterno e mirava specificamente agli utenti americani: la società di marketing Virality coordinava una rete di “clippers” retribuiti solo quando almeno il 60% del loro pubblico era basato negli Stati Uniti. I video hanno totalizzato oltre 140 milioni di visualizzazioni su TikTok, YouTube e Instagram, secondo i dati del provider di analytics Tubular.
Il coinvolgimento di Polymarket con il pubblico statunitense è di per sé controverso: la piattaforma è stata bandita dall’offrire il proprio servizio di prediction market agli americani dal 2022, in seguito a un accordo con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) siglato durante l’amministrazione Biden, anche se gli utenti possono ancora accedere al sito tramite VPN. Polymarket sta attualmente cercando di annullare gli effetti di quell’accordo per riportare la propria piattaforma onshore, e sta espandendo aggressivamente la propria offerta con nuovi mercati su valutazioni di aziende private e IPO. Nel frattempo, il Kentucky ha citato in giudizio Polymarket insieme alla rivale Kalshi questa settimana, accusando entrambe di gestire scommesse sportive senza licenza.
Quello delle scommesse false non è l’unico caso di trasparenza mancata nel marketing di Polymarket. Il 5 giugno, Politico aveva riportato che il Chief Marketing Officer Matthew Modabber aveva utilizzato un account PayPal personale per pagare creator che promuovevano le quote di Polymarket su X senza etichettare i post come pubblicità. L’account avrebbe inviato almeno 350.000 dollari a creator e influencer, mentre il totale complessivo dei pagamenti superava i 2,5 milioni di dollari verso oltre 800 destinatari. Il WSJ aggiunge inoltre che lo streamer Adin Ross ha un accordo multimilionario con Polymarket, e che la piattaforma ha pagato creator per promuovere almeno 19 video su come fare trading sfruttando informazioni privilegiate – pratica che Polymarket dichiara di vietare esplicitamente.
Polymarket ha dichiarato al WSJ di essere “impegnata a mantenere mercati accurati, equi e trasparenti” e ha annunciato che condurrà un audit completo dei propri contenuti promozionali.





