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Regno Unito riconosce le criptovalute come proprietà: approvata la legge sugli asset digitali

Newsroom by Newsroom
Dicembre 9, 2025
in Crypto
asset digitali
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La normativa conferisce a bitcoin e digital asset lo stesso status giuridico dei beni tradizionali, tutelando proprietà, eredità e recupero.

Il Regno Unito ha compiuto un passo verso il riconoscimento formale delle criptovalute, equiparandole giuridicamente ai beni tradizionali. Il Parlamento britannico ha approvato una legge che tratta gli asset digitali come proprietà a tutti gli effetti legali.

Il Property (Digital Assets etc) Bill ha ricevuto l’assenso reale nel corso di questa settimana, trasformandosi ufficialmente in legge dopo l’annuncio fatto alla Camera dei Lord da John McFall. Con l’approvazione di Re Carlo III, gli asset digitali godranno ora della protezione offerta dalla normativa sulla proprietà, uscendo dalla zona grigia in cui erano relegati, definita principalmente da sentenze giudiziarie caso per caso.

Le associazioni di settore hanno accolto con entusiasmo tale decisione, considerandola una svolta attesa da tempo. Bitcoin Policy UK ha definito la normativa “un enorme passo avanti” per bitcoin e gli altri asset digitali. CryptoUK, l’associazione di categoria, ha sottolineato come il Parlamento abbia finalmente codificato per legge ciò che i giudici applicavano già attraverso singole sentenze.

Fino ad oggi, la common law britannica trattava spesso i digital asset come proprietà, ma solo attraverso pronunce sparse e non sistematiche. La nuova legge fa seguito alle raccomandazioni pubblicate nel 2024 dalla Law Commission of England and Wales, che aveva sollecitato i legislatori a classificare le criptovalute come una forma distinta di proprietà personale per evitare incertezze nelle controversie sulla titolarità.

Nel diritto britannico, la proprietà personale si suddivide tradizionalmente in due categorie: oggetti fisici, definiti “things in possession”, e diritti contrattuali, chiamati “things in action”. Il problema, come evidenziato dagli esperti legali, era che le criptovalute non rientravano agevolmente in nessuno dei due gruppi.

La nuova legislazione risolve tale ambiguità stabilendo che “un bene di natura digitale o elettronica” può essere trattato come proprietà personale, anche se non corrisponde alle definizioni tradizionali. Secondo CryptoUK, questo cambiamento faciliterà il lavoro dei tribunali nella risoluzione di controversie relative a fondi rubati, casi di successione ereditaria o fallimenti aziendali che coinvolgono partecipazioni digitali.

“Questo conferisce agli asset digitali una base giuridica molto più solida, specialmente per dimostrare la proprietà o recuperare token dopo frodi”, ha dichiarato l’associazione in un comunicato.

Il governo britannico considera tale modifica parte di uno sforzo più ampio per trasformare il Regno Unito in un polo di riferimento per la finanza digitale. I dati dell’autorità di regolamentazione finanziaria mostrano che circa il 12% degli adulti britannici detiene qualche forma di criptovaluta, una percentuale in costante crescita negli ultimi anni.

Parallelamente, il governo britannico sta valutando un divieto sulle donazioni in criptovalute ai partiti politici, una mossa che potrebbe colpire direttamente Reform UK, diventato il primo partito del Paese ad accettare asset digitali.

La proposta è attualmente in fase di revisione nell’ambito del prossimo Elections Bill, secondo fonti vicine alle discussioni interne, anche se i funzionari non hanno ancora confermato formalmente il piano. Il dibattito segue gli sforzi di Reform UK di presentarsi come il partito più favorevole ai digital asset della Gran Bretagna, sotto la guida di Nigel Farage.

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