Per la prima volta nella storia del sistema immobiliare americano, Fannie Mae accetterà asset digitali come collaterale per i mutui.
Fannie Mae si prepara ad accettare per la prima volta mutui garantiti da bitcoin e digital asset, segnando una svolta nel sistema immobiliare statunitense. La notizia, riportata dal Wall Street Journal il 26 marzo, riguarda un nuovo prodotto ipotecario sviluppato insieme a Better Home & Finance e Coinbase, che permetterà ai mutuatari di impegnare i propri asset digitali come collaterale per ottenere un prestito garantito da Fannie Mae.
Il meccanismo prevede che i richiedenti possano usare le loro criptovalute in pegno senza doverle vendere per finanziare l’acconto. In questo modo, i detentori di asset digitali mantengono l’esposizione ai propri investimenti e al tempo stesso accedono al mercato immobiliare tradizionale. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto all’approccio attuale, che di fatto escludeva la ricchezza in criptovalute dal computo delle garanzie accettate nel processo di concessione del credito ipotecario.
Fannie Mae ricopre un ruolo centrale nell’intero sistema abitativo degli Stati Uniti, garantendo una larga quota dei mutui emessi nel Paese. Qualsiasi modifica ai suoi criteri di sottoscrizione si traduce inevitabilmente in un segnale forte su come le istituzioni finanziarie tradizionali intendono trattare gli asset digitali nel lungo periodo.
Al momento, tuttavia, rimangono aperte diverse questioni operative rilevanti. Non è ancora chiaro quali criptovalute saranno ammesse come collaterale, con quale metodologia verrà calcolato il valore degli asset impegnati e quali parametri di rischio verranno applicati.
La mossa si inserisce in un contesto di apertura più ampia verso gli asset digitali promossa dall’amministrazione Donald Trump. Nelle ultime settimane, i regolatori americani hanno adottato misure per espandere il ruolo dei digital asset nei mercati previdenziali e nei prodotti di investimento, mentre operatori come NYSE e Nasdaq stanno integrando tecnologie di tokenizzazione per avvicinare Wall Street alla finanza decentralizzata.





