Capital B e BTC AB testano strutture di finanziamento diverse, ma la domanda centrale resta se BTC per azione crescerà più della diluizione.
Le bitcoin treasury company europee stanno entrando in una nuova fase: non più semplice accumulo di BTC, ma progettazione di strutture di finanziamento complesse. Questa settimana due società quotate, Capital B e BTC AB, hanno mosso passi concreti in direzioni diverse, mettendo al centro del dibattito tra azionisti non tanto quanti Bitcoin si accumulano, ma a quale costo strutturale lo si fa.
Capital B ha ottenuto il via libera degli azionisti durante la sua assemblea generale ordinaria e straordinaria del 17 giugno. Le risoluzioni approvate includono l’autorizzazione a effettuare aumenti di capitale nominale fino a 5 miliardi di euro e a emettere strumenti di credito nominali fino a 100 miliardi di euro, entrambi legati alla sua strategia di bitcoin treasury. Il rapporto del consiglio di amministrazione tratta questi importi come limiti di autorizzazione, con il finanziamento effettivo ancora dipendente da termini ed esecuzione successivi. La società descrive la propria strategia come orientata ad aumentare il numero di BTC per azione completamente diluita nel tempo, ma in risposta a domande degli azionisti ha precisato che l’accretion è un obiettivo e non un impegno.
Un giorno prima, il 16 giugno, BTC AB ha aperto il periodo di sottoscrizione per un’emissione di diritti su azioni privilegiate di Classe A. L’operazione comprende fino a 195.078 azioni privilegiate al prezzo di SEK 120 (corona svedese, equivalente a circa 11 euro) per azione, per un controvalore potenziale di circa SEK 23,4 milioni al lordo dei costi in caso di integrale sottoscrizione. Gli azionisti di Classe B esistenti hanno ricevuto un diritto di sottoscrizione per ciascuna azione B detenuta alla data di registrazione del 12 giugno, con quattro diritti necessari per sottoscrivere una singola azione privilegiata. Il periodo di sottoscrizione si chiude il 30 giugno, con la negoziazione dei diritti su Spotlight Stock Market fino al 25 giugno. BTC AB prevede di comunicare l’esito intorno al 2 luglio e di avviare le prime negoziazioni delle azioni privilegiate intorno al 20 luglio.
Il livello di supporto iniziale rivelato da BTC AB offre un primo termometro della domanda. La società ha comunicato impegni vincolanti di sottoscrizione per circa SEK 6,4 milioni, pari a circa il 27,2% dell’emissione. A questi si aggiungono intenzioni non vincolanti di sottoscrizione da parte di tutti i membri del consiglio di amministrazione e di alcuni membri del management per circa SEK 2,4 milioni, equivalenti a circa il 10,2% dell’operazione. Prima dell’apertura della finestra di sottoscrizione, un aggiornamento operativo del 27 maggio aveva fissato la baseline della società a 171,33 Bitcoin e 0,00021957 Bitcoin per azione B.
Il nodo centrale, comune a entrambe le operazioni, è la metrica del BTC per azione completamente diluita. Nuove azioni, claim sul debito, dividendi privilegiati e prezzi di emissione scontati possono assorbire il beneficio di qualsiasi Bitcoin acquistato. Nel caso di Capital B, la capacità approvata fornisce alla società optionality prima che qualsiasi Bitcoin aggiuntivo compaia in bilancio, ma l’effetto reale dipenderà da pricing, tempistica, costi e numero di nuovi diritti che si antepongono a quelli degli azionisti esistenti. Nel caso di BTC AB, le azioni privilegiate introducono obblighi distinti: dividendi, meccanismi di rimborso e prezzo di emissione fisso determinano quanta parte del valore resti effettivamente agli azionisti ordinari quando la società dovesse aumentare le proprie riserve di Bitcoin. Il trend delle bitcoin treasury company a livello globale vede un numero crescente di emittenti ricorrere a debito, equity privilegiata e benchmark BTC-per-azione, con gli emittenti europei che stanno adattando questo modello a mercati, piattaforme di quotazione e basi di investitori differenti.





