Con Blockstream Swaps gli utenti spostano fondi tra Lightning Network e la mainchain Bitcoin senza custode, poche settimane dopo la sospensione di Boltz.
Blockstream ha annunciato il lancio di Blockstream Swaps, un servizio che permette di spostare fondi tra la Lightning Network e la mainchain Bitcoin in modo trustless, senza cedere il controllo dei fondi a un intermediario.
Il servizio era già in sviluppo prima della crisi di Boltz, il provider non-custodial che ad agosto ha sospeso la propria operatività dopo che un’ondata di attacchi assistiti da AI aveva superato la capacità del team di applicare patch. Come ha dichiarato Blockstream nel proprio annuncio, «questa iniziativa era già in sviluppo per garantire un insieme resiliente di strumenti per l’ecosistema, e si affianca ai provider già attivi in questo ambito senza sostituirne alcuno». Il caso Boltz e i suoi effetti sull’infrastruttura di swap Bitcoin sono stati documentati da Atlas21.
Dal punto di vista tecnico, Blockstream Swaps consente di usare Lightning senza aprire canali né gestire un nodo: l’utente detiene un saldo in bitcoin o in LBTC – l’asset nativo del Liquid Network, la sidechain layer-2 di Blockstream – e lo swap avviene al momento del pagamento. In questo modo il flusso tra i layer resta sotto il controllo diretto dell’utente per tutta la durata dell’operazione.
Blockstream ha precisato che l’obiettivo è integrare il panorama degli strumenti disponibili: «Complementa i provider già attivi piuttosto che sostituirne uno qualsiasi». L’annuncio non specifica commissioni, limiti di importo o date di disponibilità pubblica del servizio al di là del lancio già effettuato.





