Il comandante dell’INDOPACOM ha rivelato che le forze armate statunitensi operano un nodo sulla rete Bitcoin e conducono test operativi sulla sua architettura crittografica.
L’esercito degli Stati Uniti gestisce attivamente un nodo Bitcoin. La conferma arriva dall’ammiraglio Samuel Paparo, comandante dell’U.S. Indo-Pacific Command (INDOPACOM), durante un’audizione alla commissione Armed Services della Camera. Si tratta della prima conferma ufficiale nota che un comando militare combattente degli Stati Uniti partecipa direttamente alla rete peer-to-peer di Bitcoin.
Le parole di Paparo sono state dirette: “Abbiamo un nodo sulla rete Bitcoin. Stiamo conducendo una serie di test operativi per proteggere le reti utilizzando il protocollo Bitcoin”. La dichiarazione è arrivata il giorno successivo alla sua deposizione al Senato, in cui l’ammiraglio aveva già inquadrato Bitcoin come uno strumento di potere americano.
Il 21 aprile, Paparo aveva testimoniato davanti alla Senate Armed Services Committee durante un’audizione sull’autorizzazione della difesa per l’anno fiscale 2027. Il senatore Tommy Tuberville (R-AL) gli aveva chiesto se la leadership americana su Bitcoin potesse dare al paese un vantaggio sulla Cina nel teatro dell’Indo-Pacifico. Paparo non aveva eluso la questione: “La nostra ricerca su Bitcoin riguarda Bitcoin come strumento di informatica. È la combinazione di crittografia, blockchain e proof of work. E Bitcoin mostra un potenziale incredibile come strumento informatico che, attraverso i protocolli proof-of-work, impone un costo maggiore rispetto alla semplice protezione algoritmica delle reti e alla nostra capacità operativa.”
L’ammiraglio ha descritto Bitcoin come “un trasferimento di valore peer-to-peer e zero-trust”, aggiungendo che “qualsiasi cosa supporti tutti gli strumenti del potere nazionale degli Stati Uniti d’America è positiva”. Significativo ciò che Paparo non ha detto: nessun riferimento a Bitcoin come riserva di valore, sistema di pagamento o strumento speculativo. Il framing è stato esclusivamente quello di un sistema informatico con rilevanza militare diretta, una distinzione che separa nettamente le sue dichiarazioni dalla maggior parte dei commenti governativi ufficiali.





