Zilliqa segnala che la vulnerabilità genera nonce effimeri prevedibili, permettendo a un attaccante di ricostruire la chiave privata dell’utente dai dati on-chain pubblicamente disponibili.
Zilliqa ha avvertito mercoledì che una vulnerabilità nell’app Ledger dedicata alla sua rete consente a un attaccante di ricostruire la chiave privata del firmatario utilizzando dati on-chain pubblicamente disponibili. Secondo il post pubblicato su X, «la vulnerabilità causa la generazione di firme con nonce effimeri prevedibilmente indeboliti, da cui un attaccante può recuperare la chiave privata del firmatario».
Il problema risiede nel meccanismo di generazione dei nonce effimeri usati nel processo di firma. Quando questi valori non sono sufficientemente casuali, le firme prodotte su transazioni distinte condividono pattern che rendono algebricamente estraibile la chiave privata. Trattandosi di dati già scritti sulla blockchain, l’analisi può avvenire retroattivamente su qualsiasi transazione passata: l’esposizione non si limita alle operazioni future.
Zilliqa ha precisato che gli utenti che hanno firmato almeno cinque transazioni native tramite un dispositivo Ledger sono da considerarsi compromessi. La rete ha chiesto loro di attendere indicazioni coordinate prima di agire autonomamente. Misure di protezione sono già state attivate per prevenire ulteriori perdite, e un piano di remediation è in fase di finalizzazione in collaborazione con Ledger, che pubblicherà una versione corretta dell’app. Gli utenti che hanno transatto tramite strumenti compatibili con EVM non risultano interessati dalla falla.
La vicenda segue di due giorni un altro avviso dello stesso team: lunedì Zilliqa aveva chiesto agli exchange partner di sospendere temporaneamente i depositi e i prelievi di ZIL dopo aver identificato una vulnerabilità che aveva già causato il furto di una quantità non comunicata di token da un cold wallet. La connessione tra i due eventi indica che l’individuazione della falla nei nonce è probabilmente la causa tecnica del furto già avvenuto, sebbene Zilliqa non abbia confermato esplicitamente questa catena causale.
Ledger e Zilliqa non hanno ancora comunicato una data per il rilascio della versione corretta dell’app.





