Il test di sorveglianza ha analizzato oltre mezzo milione di volti in sei mesi e generato un falso positivo
La British Transport Police ha scansionato oltre 500.000 volti durante un pilot di sei mesi di riconoscimento facciale dal vivo nelle stazioni ferroviarie di Londra. Secondo dati ottenuti dal gruppo per le libertà civili Liberty tramite richieste di accesso agli atti, il sistema ha generato un solo allarme, risultato un falso positivo. Non ci sono quindi state corrispondenze corrette né arresti direttamente derivati da un allarme.
Il programma ha impegnato quasi 100 ore di lavoro degli agenti. Le telecamere usano il software NeoFace M40 di NEC e confrontano i volti delle persone che attraversano un’area designata con una lista di controllo della polizia. Un agente valuta gli avvisi prima di decidere se fermare una persona.
La BTP afferma di non poter identificare persone non presenti nella lista e di cancellarne immediatamente i dati biometrici. Sostiene inoltre che gli impieghi siano guidati da informazioni investigative e concentrati in aree dove ritiene possano transitare autori di reati gravi. Privacy International ha contestato l’efficacia di questo approccio mirato, rilevando che vengono comunque processati i volti di passanti innocenti.
La BTP ha esteso il pilot fino a novembre e ne ha ampliato l’uso dalle stazioni di Network Rail alla metropolitana di Londra.





