Cinque indirizzi creati nel 2014 hanno trasferito simultaneamente 107 Bitcoin a un burn address, distruggendo permanentemente i fondi.
Lunedì 26 maggio 2026, cinque indirizzi Bitcoin anonimi hanno trasferito simultaneamente un totale di 107 Bitcoin, equivalenti a circa $8,2 milioni, verso un burn address pubblicamente noto sulla rete Bitcoin. L’operazione ha immediatamente attirato l’attenzione della comunità su X, data l’apparente assenza di un movente chiaro dietro le transazioni.
I fondi sono stati inviati all’indirizzo 1111111111111111111114oLvT2, uno dei burn address più conosciuti del network Bitcoin. Poiché nessuna chiave privata accessibile è associata a questo indirizzo, i Bitcoin trasferiti sono da considerarsi permanentemente distrutti e irrecuperabili. Al momento della notizia, l’indirizzo ricevente conteneva complessivamente 807 Bitcoin, per un valore di circa $61 milioni. Le cinque transazioni hanno richiesto in totale soltanto $5,56 di commissioni per rimuovere definitivamente i coin dalla circolazione. I wallet coinvolti erano stati creati nel 2014 e sono stati svuotati completamente dall’operazione.
Il fatto che i cinque wallet abbiano eseguito i trasferimenti nello stesso istante ha alimentato le speculazioni: molti osservatori su X ritengono che dietro l’azione ci sia un singolo individuo o gruppo coordinato. Al momento del burn, Bitcoin quotava circa $76.000 secondo CoinGecko.
Alcuni hanno interpretato l’accaduto come un errore costoso, che tuttavia – per quanto in misura trascurabile – ha aumentato la scarcity di Bitcoin, rendendo quei 107 BTC inutilizzabili da chiunque sotto le regole attuali del protocollo. L’episodio richiama uno degli elementi fondamentali del design di Bitcoin: tutte le transazioni validate vengono aggiunte a un registro globale pubblicamente verificabile, anche se le identità delle parti rimangono pseudonime grazie alla natura delle chiavi pubbliche.





