Il co-fondatore di Ledn punta sulla cartolarizzazione dei prestiti garantiti da Bitcoin per attrarre capitali istituzionali su larga scala.
Ledn, società specializzata nel lending garantito da Bitcoin, stima che il mercato dei prestiti in BTC potrebbe crescere fino a 1000 miliardi di dollari nei prossimi cinque-dieci anni. A dirlo è il co-fondatore Mauricio Di Bartolomeo a The Block, intervenuto in un’intervista a BTC Prague la scorsa settimana. La tesi centrale è che la cartolarizzazione dei prestiti garantiti da Bitcoin, sul modello dei mutui e dei prestiti auto, possa sbloccare l’accesso al mercato degli asset-backed securities e attrarre capitali istituzionali su scala sistemica.
Ledn ha erogato il primo prestito garantito da Bitcoin in Canada nel 2018 e oggi si posiziona come uno dei principali operatori globali del settore. La società stima di detenere circa il 30% del mercato consumer mondiale, avendo originato 1,4 miliardi di dollari in prestiti nel corso del 2025. Numeri rilevanti in un settore che tuttavia porta ancora i segni delle crisi del 2022, quando fallirono player come Celsius, BlockFi, Voyager Digital e Genesis.
Di Bartolomeo ha indicato come modello di riferimento il mercato dei mutui e dei prestiti auto negli Stati Uniti, dove tra il 60% e il 70% dei mutui e circa il 25% dei prestiti auto vengono cartolarizzati e venduti come obbligazioni. Applicare lo stesso schema ai prestiti in Bitcoin significherebbe accedere a un mercato da migliaia di miliardi di dollari. “Nessun singolo bilancio può fornire la liquidità necessaria per sostenere un mercato da 1000 miliardi di dollari”, ha spiegato il co-fondatore.
Ledn ha già compiuto un primo passo concreto in questa direzione, emettendo un’obbligazione che utilizza Fidelity come custode e Jefferies come bookrunner. Si tratta, secondo Di Bartolomeo, del primo strumento di debito in Bitcoin a ricevere un rating da S&P Global con classificazione investment-grade. Questo tipo di rating è determinante perché consente a fondi pensione ed endowment di allocare capitale in questi strumenti, aprendo una fonte di finanziamento diversa rispetto agli ETF Bitcoin o alle emissioni di azioni privilegiate sul modello Strategy.





