Flock Safety vende una promessa facile da condividere: aiutare la polizia a ritrovare un’auto rubata, rintracciare una persona scomparsa, risolvere un crimine. Per mantenere quella promessa, le sue telecamere registrano anche il passaggio della tua auto mentre vai a comprare il pane. Il sistema non aspetta che tu diventi interessante per un investigatore. Quando succederà, una parte del lavoro sarà già stata fatta.
L’azienda americana fornisce sistemi di sorveglianza a forze dell’ordine, imprese e comunità residenziali. I lettori automatici di targhe associano a ogni rilevamento le caratteristiche del veicolo, il luogo e l’ora. Queste informazioni vengono conservate e possono essere cercate in seguito. L’archivio contiene quindi anche gli spostamenti di persone che non sono coinvolte in alcuna indagine.
Con una funzione chiamata National Lookup, gli agenti possono cercare una targa completa nelle telecamere degli altri dipartimenti che hanno aderito alla rete. La condivisione dipende dalle autorizzazioni e dalle norme applicabili, ma consente di estendere la ricerca oltre i confini della propria città. La telecamera che vedi all’incrocio può essere il punto di ingresso in un sistema molto più grande.
Una targa non rileva automaticamente chi guida ma collegando i rilevamenti si possono ricostruire percorsi e abitudini: dove vai, a quali orari, luoghi frequentati spesso. Informazioni che, messe insieme, raccontano molto più di un tragitto in auto e permettono di rendere leggibili aspetti della vita privata senza che nessuno abbia mai dato il consenso.
È così che il costo e la difficoltà di ricostruire il passato si riducono e aumenta, di conseguenza, il potere di chi può consultarlo.
La sicurezza di chi?
Nel 2022 Victor Heiar, agente di Kechi, in Kansas, utilizzò Flock per cercare la targa dell’auto guidata dalla moglie da cui era separato.
L’atto della commissione statale che ne dispose la revoca dell’abilitazione riporta che Heiar ammise di aver usato il sistema per controllare gli spostamenti della donna. Fu condannato per stalking e uso illecito di sistemi informatici.
Quanto passato vogliamo mettere a disposizione?
Il 13 agosto 2026 Flock ha annunciato nuovi controlli: entro fine anno gli agenti dovranno collegare ogni ricerca a un’indagine, salvo emergenze da verificare successivamente. Per i nuovi clienti delle forze dell’ordine, la conservazione predefinita dei dati scenderà da trenta a sette giorni mentre quelli esistenti potranno mantenere i tempi già approvati.
Queste misure possono limitare gli abusi, ma lasciano intatta la raccolta degli spostamenti di chi non è coinvolto in un’indagine.





